Descrizione
Il Sindaco Rocco Pagliara evidenzia che "Questa decisione rappresenta un'ulteriore occasione per valorizzare il nostro Comune, che sceglie di arricchire la sua già apprezzata offerta turistica facendosi riconoscere anche per la qualità del suo cibo e la proposta della Dieta Mediterranea, recentemente dichiarata patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco, profondamente legata alle tradizioni del nostro territorio".
"L'adesione al circuito delle Città del Bio – dichiara l'Assessore all'Ambiente Enrico Vincenti - è stata fortemente voluta dall'amministrazione comunale perché, oltre a rappresentare un'occasione unica di promozione del territorio e delle produzioni locali, incentiva uno stile di vita sano e rispettoso dell'ambiente. Una scelta doverosa, che auspichiamo venga seguita da tutti i comuni, se vogliamo invertire la tendenza degli ultimi decenni che non è più sostenibile, poiché è caratterizzata dallo sfruttamento e dall'avvelenamento del territorio, con tutti gli effetti negativi che questa ha provocato".
L'obiettivo di "promuovere la qualità del territorio per garantire la qualità delle produzioni e assicurare una migliore qualità della vita per quanti vivono in una Città del Bio", è stato pienamente condiviso dall'Amministrazione Comunale, che intende impegnarsi per favorire la costituzione di un Distretto Biologico che comprenda i comuni vicini.
Un'idea che fa riferimento alle esperienze in corso nei territori collegati alla rete delle Città del Bio, che sostiene l'istituzione e il funzionamento dei Distretti del Bio: uno strumento innovativo per una governance territoriale sostenibile, tenendo conto che il trend di crescita dell'agricoltura biologica certifica come il comparto rappresenti ormai una realtà consolidata a livello internazionale, che annovera l'Italia tra i paesi leader (e la Puglia al secondo posto tra le regioni italiane per superficie coltivata in bio). Dal punto di vista istituzionale, l'interesse per il distretto biologico deriva dalla necessità di individuare strumenti innovativi che possano garantire nuovi spazi di autonomia e di protagonismo per le comunità locali nella progettazione di azioni più coerenti con le peculiarità del territorio.
L'istituzione di distretti in aree in cui le produzioni biologiche possono giocare un ruolo decisivo e nelle quali il territorio presenta peculiari valenze naturalistiche, rappresenta una opportunità e un volano di crescita socio-economico locale, contribuisce alla salvaguardia ambientale, alla conservazione della biodiversità, alla tutela delle produzioni biologiche dalla contaminazione accidentale da OGM e preserva l'agricoltura e tutto ciò che essa rappresenta, valorizza il suo ruolo multifunzionale e potenzia l'integrazione con gli altri settori propri dell'economia locale, quali la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari, la ristorazione, il settore dell'accoglienza, del turismo e delle attività culturali.
Un progetto, quello del Distretto Biologico, che prenderà avvio già nelle prossime settimane con la costituzione delComitato Promotore e del Tavolo di Partenariato al quale saranno invitati tutti gli attori istituzionali, economici e sociali interessati. Un percorso che consentirà di valorizzare pienamente le risorse del territorio e al quale Specchia potrà dare un grande contributo.